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“Nel Nord Camerun, nella savana, vi sono famiglie abbandonate, la cui povertà è talmente grave che nessun organismo vuole investire per aiutarle ad uscire da questo stato di indigenza. Un’indigenza che sembra irreversibile, senza speranza.
Inoltre 100 bambini/e sono stati inseriti a scuola. …..Ad ognuno è stato fornito il materiale scolastico: penne quaderni, libri e sono state pagate le tasse scolastiche. Siamo fiduciosi che per la fine dell’anno scolastico 2024/2025 possano superare l’esame per la licenza di scuola primaria.
Esprimiamo una profonda gratitudine agli amici di Fraternità Missionaria, perché il loro intervento ha permesso a molte persone di riprendere a vivere, a sperare in un futuro.
Dramma e impegno si mescolano in questo ritratto, in cui anche il nostro modesto aiuto può dare una speranza a molti dimenticati di vedere la luce in fondo al tunnel.
Tags: camerun, Gabriella Lorenzi, Garoua
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Dopo l’incredibile incidente occorso al nostro container in partenza per il Camerun, che in fase di carico sulla nave è caduto provocando gravi e per alcuni prodotti irreparabili danni, non si è fermato il nostro impegno a sostenere una struttura sanitaria fatiscente.
Il “Centre de Santè Maria et Aldo” nella diocesi d’Eseka è l’unico punto di riferimento per l’assistenza medica a una popolazione numerosa, ma per la mancanza di attrezzature e dispositivi medicali non è in grado di offrire servizi indispensabili di primo intervento, di maternità e di piccola chirurgia.
Così, dopo l’invio di alcune culle per neonato, sono ora partiti alcuni dispositivi medicali, una lampada scialitica, un microscopio e una pompa ad immersione, a cui nel breve speriamo ne possano essere inviati altri.
Vogliamo sostenere e rendere funzionale una struttura che può contribuire a salvare tante persone. Possiamo farlo con il tuo aiuto.
Mosè Pagnin
Tags: camerun, centro salute, Eseka
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Dai bambini e famiglie che vivono in uno stato di grave indigenza nel nord del Camerun, giunge un grido di aiuto che non può restare inascoltato.
Continua così il nostro impegno a sostenere il progetto dell’associazione “Came to me” tramite la missionaria laica Gabriella Lorenzin di Vigodarzere, ad accompagnare le famiglie indigenti che vivono nei villaggi dell’Arcidiocesi di Garoua, a raggiungere un minimo vitale.
Nel 2022, 50 famiglie sono state soggetto del nostro intervento in tre villaggi della regione.
Impegno che deve proseguire: questa è la visione e le sfide che il progetto vuole affrontare nel 2023.
La popolazione beneficiaria è costituita da 50 famiglie indigenti per un totale di circa 800 persone senza distinzione di religione ed etnia.
Il progetto si articola in interventi in più ambiti:
Aiuto alle famiglie a raggiungere un minimo di autosufficienza economica con l’avvio di piccole attività, come l’allevamento, piccoli commerci o l’agricoltura.
Aiuto scolastico: consentire a 100 bambini di frequentare la scuola per dare loro un futuro.
Aiuto alimentare: un primo indispensabile aiuto alimentare a chi è nel bisogno.
Sostegno socio-sanitario: con l’acquisto di un piccolo «stock» di farmaci base per interventi sanitari primari: farmaci per de – parassitare adulti e bambini, lotta contro l’anemia leggera, ecc.., e pagare le spese mediche presso ospedali o dispensari quando si presenti la necessità.
L’importo complessivo del progetto è di 12. 000 euro. Il nostro contributo sarà di Euro 4.000.
Aiutaci anche tu in questo impegno. Dona anche tu il sorriso e un futuro a questi bambini.
Mosè Pagnin
Tags: Came to me, camerun, Gabriella Lorenzin, Garoua
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Situato in una posizione geografica importante per offrire assistenza medica a una popolazione numerosa, il “Centre de Santé Marie et Aldo”- diocesi d’Eseka (Camerun), si trova in una situazione di grande disagio e di semiabbandono per la mancanza di attrezzature e dispositivi medicali.
In questa struttura fatiscente diventa sempre più difficile offrire i servizi di primo intervento: la consultazione generale con il paziente, l’assistenza prenatale, la maternità, l’ecografia e la piccola chirurgia.
Sensibilizzati da questa emergenza dal dott. Francesco Meduri, abbiamo concentrato i nostri sforzi per dare un aiuto concreto.
E’ partito oggi 16 novembre un container contenente, oltre ad una pompa ad immersione, sia attrezzature varie per la degenza ospedaliera e la farmacia, sia dispositivi medicali.
Grazie al dott. Francesco Meduri per i ferri chirurgici e il frigorifero, al dott. Leopoldo Costa per l’ecografo, a Fernando Schiavon per l’elettrocardiografo, la poltrona parto e la lampada scialitica, al dott Roberto Ghezzo di Rovigo per i 17 letti e comodini.
E’ un primo intervento per le necessità più urgenti: “ma saremo sempre disponibili ad intervenire per il funzionamento di questa importante struttura” riferisce il presidente Sergio Mirandola coordinatore del progetto.
Mosè Pagnin
Tags: camerun, centro salute, Eseka
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In Camerun, nella diocesi di Garoua, è continuato il nostro sostegno assieme all’associazione “Came to me” al progetto ” Comunità e salute “ per la promozione della donna e della famiglia.
Nel report dell’attività svolta nel 2021 si legge tra l’altro:
“Durante l’anno l’équipe del progetto ha supervisionato 49 famiglie indigenti sia nei villaggi previsti dal progetto che in nuovi villaggi.
Sono stati supportati 17 sieropositivi di AIDS e 14 bambini.
Il progetto è stato in grado di fornire durante l’anno la sussistenza necessaria per aiutare queste famiglie che vivevano in estrema precarietà.
Le famiglie seguite sono state sensibilizzate sull’importanza della prevenzione delle malattie ricorrenti, su l’igiene e la sanificazione dell’acqua, sulla prevenzione della malaria, sulla prevenzione e sulle misure da intraprendere contro il coronavirus.
Per il futuro, speriamo che insieme, e con la grazia di Dio, continuiamo a coniugare i nostri sforzi per contribuire in maniera significativa a migliorare le condizioni socio-economiche e sanitarie delle famiglie”.
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Riportiamo parte del messaggio della Pontificia Università Gregoriana.
“Mercoledì 13 ottobre P. Jacquineau Azétsop S.J., Decano e Professore della Facoltà di Scienze Sociali è tornato alla casa del Padre….
«Tutti siamo stati testimoni della generosità con cui P. Azétsop ha guidato la Facoltà di Scienze Sociali, senza misurare energie e tempo in questa missione che ha vissuto con profondo impegno e un grande senso di responsabilità», scrive il Rettore,… la nostra gratitudine per il suo servizio creativo alla Chiesa e per il suo insegnamento nella nostra Università e nelle diverse istituzioni nel mondo».
P. Azétsop era nato a Douala (Cameroon) il 2 marzo 1972. …aveva tenuto corsi di politica sanitaria, epidemiologia sociale e bioetica; sul legame tra politica, etica e sanità pubblica, deontologia medica, giustizia sociale, globalizzazione e diritti umani.”
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Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare i suoi illuminati e profondi interventi ai Meeting annuali con p. Franco Martellozzo, di cui era molto amico.
Grande conoscitore dei problemi del mondo da cui proveniva, è stato la prova vivente della volontà di riscatto di molti giovani africani per cercare un futuro migliore.
Il suo curriculum, che appare nel sito dell’Università, può stupire e fare invidia a molti di noi che si credono arrivati, là dove altri con modestia partono. Un grande insegnamento.Su sua richiesta, nel 2020 Fraternità Missionaria ha contribuito al finanziamento di un pozzo nella sua regione.
Tags: camerun, Jacquineau, martellozzo, meeting
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54 famiglie per un totale di 350 persone: questo il bilancio del 2020 a sostegno di famiglie in situazione di estrema precarietà e a quelle con gravi malattie, in 5 piccoli villaggi nella savana a Nord del Camerun.
La sinergia tra Fraternità Missionaria, “Came to me” e l’“Associazione Christian”, voluta e sostenuta dalla missionaria laica Gabriella Lorenzi di Vigodarzere, ha consentito di raggiungere l’obiettivo di seguire molte famiglie in grave indigenza sanitaria nella Diocesi di Garoua, dove molti per la prima volta hanno potuto avere accesso a servizi sanitari. Sono stati presi in carico 9 bambini nati da madre sieropositiva, di cui 3 rimasti orfani, con la fornitura di latte artificiale e con il sostegno alle famiglie adottanti. Si è provveduto a sensibilizzare con un percorso di formazione molte famiglie sull’igiene, indirizzandole alla prevenzione delle malattie, alle visite prenatali delle donne in gravidanza.
Oltre a questo, 20 famiglie sono state aiutate a raggiungere l’autonomia socio-economica con attività come l’agricoltura, l’allevamento di capre e animali da cortile, piccoli commerci.
L’obiettivo di questo partenariato è di continuare anche per il 2021 a seguire le comunità indigenti sia a livello socio-sanitario sia per aiutarle a raggiungere un’autonomia economica.
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“Grazie per l’aiuto che è arrivato prima di Natale e che ha permesso da una decina di famiglie di festeggiare il S. Natale con un pasto adeguato, mentre per i bimbi siamo riusciti a saldare il debito che le famiglie avevano con la scuola.
I figli potranno così frequentare l’anno scolastico.
E’ stato per noi il miglior modo di festeggiare il Natale con queste famiglie.
Un caro saluto
Gabriella”Tags: camerun
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